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Incidente Tavagnacco
Incidente Tavagnacco

Incidente Tavagnacco – Nella provincia di Udine nella regione italiana Friuli-Venezia Giulia, Tavagnacco (friulano: Travagna) è un comune (comune) situato a circa 70 chilometri (43 miglia) a nord-ovest di Trieste ea circa 8 chilometri (5 miglia) a nord di Udine. Feletto Umberto è la sede del municipio.A ovest di Tavagnacco si trovano Martignacco e Pagnacco; ad est di esso si trovano Pasian di Prato, Reana del Rojale, Tricesimo e Udine (che fa parte della sua area metropolitana.

Questa mattina presto in via Ferrara a Tavagnacco (nei pressi dell’inizio della tangenziale) è avvenuto un altro tragico incidente all’imbocco di quella strada. Le prime notizie indicano che un veicolo è uscito di strada e si è ribaltato. L’autista, un 46enne residente a Martignacco di nome Andrea Di Benedetto, non aveva niente da fare.

Tutto è iniziato con il tentativo in preda al panico di un automobilista di fuggire dal luogo di un incidente sulla tangenziale sud di Tavagnacco.
Nell’incidente, avvenuto all’alba del 19 giugno 2022, è morto Andrea Di Benedetto, 46 ​​anni, di Nogaredo di Prato.

Nonostante la formazione da elettricista, Andrea ha sempre avuto un debole per i motori. Lascia i suoi due fratelli, Nicola e Paolo, in agonia quando li lascia. Non è ancora chiaro cosa sia successo, o se la fuoriuscita autonoma del veicolo sia stata causata dall’eccesso di velocità o dall’addormentarsi. Andrea ha perso la vita a causa delle sue orribili ferite. Viaggiare nello stesso veicolo di Andrea Di Benedetto e di un’altra persona gravemente malata.

Incidente Tavagnacco

TAVAGNACCO – Una tragedia mattutina. Andrea Di Benedetto, 46 ​​anni, è morto in un incidente stradale a Tavagnacco, in Italia, questa mattina intorno alle 5 del mattino sulla rampa di ingresso della tangenziale sud, via Ferrara. Nato a Udine e residente a Martignacco, l’uomo ha perso il controllo della sua Golf per ragioni sconosciute e si è schiantato contro un albero, dove è stato trovato morto per le ferite riportate. Avere un secondo pilota con il 46enne è estremamente pericoloso.

Il conducente ha perso il controllo del suo mezzo ed è uscito di strada, ribaltandolo ripetutamente. L’incidente non ha coinvolto altri veicoli o persone. C’è stata una collisione sulla rampa di uscita della tangenziale sud.

Era un elettricista di professione, ma Andrea Di Benedetto ha avuto per tutta la vita un fascino per i motori che ha preceduto la sua educazione formale. Lascia i suoi due fratelli, Nicola e Paolo, in agonia quando li lascia.

È TAVAGNACCO. Erano appena prima delle 5 del mattino di domenica 19 giugno 2022, quando un conducente ha perso il controllo del proprio veicolo e lo ha portato fuori strada. In via Ferrara, rampa d’ingresso della tangenziale, si è svolto il dramma. Un uomo è stato ucciso sul colpo nel feroce impatto. Andrea Di Benedetto, 46 ​​anni residente a Martignacco, è qui raffigurato con la moglie.

Stava guidando una Golf diretta a Osovana quando ha perso il controllo ed è finito per volare fuoristrada con le ruote in aria.Palmanova ha inviato sul posto operatori sanitari, Carabinieri e vigili del fuoco di Udine. Sfortunatamente, non c’era nulla che si potesse fare per salvare lo sfortunato individuo che era rimasto impigliato nelle lenzuola.

TAVAGNACCO. Intorno alle 5 di domenica 19 giugno, nel comune di Tavagnacco, si è verificato un incidente mortale sulla rampa di ingresso della tangenziale di via Ferrara. Andrea Di Benedetto, 46 ​​anni, originario di Udine e residente a Martignacco, è morto dopo che l’auto che stava guidando è uscita di strada e più volte ribaltata.

In rappresentanza di Martignacco, Gianluca Casali, sindaco del paese, ha espresso la sua solidarietà alla famiglia di Andrea Di Benedetto. Quando ascolterai queste storie rimarrai senza parole. È sicuro dire che Andrea era benvoluto e rispettato nella piccola comunità. Il volontariato era un altro modo in cui mostrava la sua devozione agli altri. Se vuoi davvero onorarlo, dovresti portare a termine tutti i progetti che ha sostenuto e su cui ha lavorato instancabilmente. passione.

Quell’uomo era un brav’uomo che impiegava lunghe ore per il suo quartiere. Ero amico di Andrea perché eravamo entrambi nel comitato dei festeggiamenti della Sagre d’Avost ed entrambi lavoravamo all’allestimento dei chioschi. Avevamo più o meno la stessa età. Ha aiutato anche in cucina. Mancherà moltissimo a tutti. Siamo scioccati e scioccati.

Lì, nel paese di Nogaredo di Prato, abitava in vicolo Di Lazzaro un elettricista di mestiere. È un volontario devoto che in passato ha fatto parte del Comitato per le Celebrazioni della Sagre d’Avost di Martignacco.

Di lui sono rimasti solo due figli, di 20 e 23 anni, insieme ai fratelli Nicola e Paolo e all’ex moglie Mara Gerussi. Silvano e Ardina, i suoi genitori, sono scomparsi molti anni fa.Nella sua infanzia, la memoria di Fiorina gli era buona come il pane. significava il mondo per lui. È una storia straziante che ci fa rimanere senza fiato. “Siamo inconsolabili”, hanno detto.

Di Benedetto lavorava per Ravel Power, azienda specializzata in impianti elettrici. Corradino Ravello, il titolare, lo ricorda con affetto come abile allenatore. “La sua professionalità, impegno e dedizione al lavoro mi hanno sempre impressionato.” “Una grande delusione”.

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